Macerato casalingo di cisto – l’elisir dorato dell’eterna giovinezza che profuma di sole mediterraneo

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Il macerato casalingo di elicriso – un elisir dorato di eterna giovinezza che profuma di sole mediterraneo – è uno dei preparati naturali più preziosi per rigenerare e curare la pelle matura, secca o danneggiata. L’elicriso costiero (Helichrysum italicum), giustamente chiamato anche «immortelle», nasconde nei suoi fiori giallo oro straordinari composti antinfiammatori e ringiovanenti. La preparazione di un estratto oleoso fatto in casa con il metodo tradizionale della macerazione a freddo cattura tutti i principi attivi della natura in un olio setoso e nutriente, che leviga le rughe, attenua le cicatrici e restituisce alla pelle la sua naturale luminosità giovanile.

  • Tempo di preparazione: 20 minuti (+ 24 ore per far essiccare i fiori)
  • Tempo di macerazione: da 4 a 6 settimane (circa 40 giorni)
  • Quantità: circa 450 ml di macerato puro
  • Livello di difficoltà: Facile

Ingredienti per preparare in casa un macerato di ginepro

  • fiori di sabina costiera appena raccolti (quanto basta per riempire i 2/3 di un barattolo sterile da un litro, circa 80–100 g)
  • 500 ml di un olio vettore di alta qualità spremuto a freddo (per la cura del viso ti consigliamo l’olio di jojoba, di mandorle o di albicocca; per la cura del corpo, dei lividi e delle cicatrici, invece, l’olio extravergine d’oliva)
  • a piacere: 4–5 gocce di vitamina E naturale (tocoferolo) come antiossidante naturale per una maggiore durata

Preparazione

1Raccogli i fiori di ginepro quando il tempo è asciutto e soleggiato, verso mezzogiorno, quando la concentrazione di oli essenziali aromatici e principi attivi è al massimo. Esamina attentamente i fiori e rimuovi eventuali insetti e steli. Distribuiscili su un telo pulito o su carta assorbente e lasciali appassire per 24-48 ore in un luogo ombreggiato e ben ventilato. Questo passaggio è fondamentale, perché permette ai fiori di perdere l’acqua in eccesso, che altrimenti causerebbe la formazione di muffa e acidità nell’olio.

2Sterilizza accuratamente un barattolo di vetro capiente da conserve e asciugalo bene (non deve rimanere nemmeno una goccia d’umidità). Versa i fiori di gipsofila leggermente asciugati nel barattolo, in modo che occupino circa due terzi del volume, e comprimili delicatamente con un cucchiaio di legno.

3Versa l’olio vegetale che hai scelto fino a coprire completamente i fiori. L’olio deve arrivare ad almeno 2 cm sopra il materiale vegetale, in modo che tutti i fiori siano completamente immersi sotto la superficie, perché le parti della pianta a contatto con l’aria potrebbero iniziare a ammuffire. Mescola delicatamente con un bastoncino di legno o di vetro per eliminare eventuali bolle d’aria, poi chiudi il barattolo ermeticamente.

4Metti il barattolo in un posto caldo e luminoso (in penombra o al sole moderato, ma non sotto il sole cocente per tutto il giorno) per 4-6 settimane. Ogni giorno o almeno ogni due giorni agita delicatamente il barattolo o capovolgilo, in modo che i fiori si impregnino uniformemente e rilascino nell’olio tutte le preziose sostanze lipofile.

5Dopo 40 giorni, filtra il macerato attraverso una garza sterile a trama fitta, un panno di cotone a trama fitta o un filtro da caffè in una brocca pulita. Strizza bene i fiori nella garza con le mani per farne uscire ogni goccia di estratto dorato.

6Se vuoi, aggiungi all’olio filtrato qualche goccia di vitamina E naturale, che previene l’ossidazione dei grassi. Versa il macerato di sandalo fatto in casa in flaconi scuri (marroni o viola) dotati di contagocce, etichettali con la data di preparazione e conservali in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

Consigli per preparare un macerato di gessite in casa

  • Non lavare mai i fiori con l’acqua prima di metterli in infusione e lasciali sempre asciugare per almeno 24 ore: l’umidità è la causa principale della formazione di muffa e del rapido deterioramento degli estratti oleosi fatti in casa.
  • Per la cura del viso e della pelle sensibile, usa oli più leggeri e non comedogenici (ad esempio l’olio di jojoba o di mandorle), che vengono assorbiti rapidamente dai pori e non appesantiscono la pelle.
  • Evita di esporre il flacone alla luce diretta del sole estivo: un calore moderato o un’ombra leggera mantengono la stabilità degli acidi grassi e impediscono la degradazione termica dei principi attivi.
  • Usa sempre flaconi scuri per conservare l’olio, perché i raggi ultravioletti distruggono gli antiossidanti delicati e accelerano l’invecchiamento dell’olio.
  • Applica il macerato sulla pelle ancora leggermente umida (meglio se dopo aver applicato dell’acqua floreale o dell’idrolato di cineraria), perché così l’olio si assorbe subito negli strati più profondi dell’epidermide senza lasciare quella sensazione di untuosità.

Domande frequenti (FAQ)

Per cosa serve il macerato di artemisia fatto in casa?

Il macerato di argan è un prodotto di bellezza naturale di altissima qualità. È perfetto come siero antietà per la cura del viso, per ridurre rughe e occhiaie, ma è anche straordinariamente efficace nell’accelerare la guarigione dei lividi, nell’attenuare le cicatrici da acne e nel lenire la pelle scottata dal sole.

Quanto tempo si conserva il macerato di ginseng fatto in casa?

Se conservato in bottiglie scure, in un luogo fresco e asciutto, il macerato si mantiene da 6 a 12 mesi (o per tutto il tempo indicato dalla data di scadenza dell’olio vettore che hai scelto). Aggiungendo vitamina E naturale, ne prolunghi ulteriormente la freschezza.

Il macerato va bene per tutti i tipi di pelle?

Sì, perché è davvero delicato e lenitivo. Per la pelle secca e matura, l’olio d’oliva o di argan è la base ideale, mentre per la pelle mista e a tendenza acneica scegli l’olio di jojoba o di nocciola, che regolano la produzione di sebo.

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